TUTELA STATUS GIURIDICO DEL PORTO FRANCO INTERNAZIONALE DI TRIESTE

Trieste, 26.09.2013

Con interrogazione presentata il 2 settembre al Parlamento Europeo l’eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto ha richiesto urgenti chiarimenti alla Commissione Europea in merito alla politica di dismissione del Porto di Trieste attuata dallo Stato italiano in violazione conclamata del Trattato di Pace del 1947 che ne garantisce lo status di Porto Franco Internazionale.

L’aggressiva politica italiana è ben dimostrata dai recenti interventi degli europarlamentari del PDL Aldo Patriciello (interrogazione E-000264/2013) e Barbara Matera (interrogazione E-006306-13) che con le loro interpellanze hanno richiesto alla Commissione Europea di intervenire per togliere o limitare i diritti che derivano al Porto di Trieste in base al Trattato di Pace del 1947 in quanto considerati lesivi della libera concorrenza all’interno dell’Unione Europea, ed in particolare nei confronti dei porti italiani.

Il tentativo dell’Italia è di utilizzare il porto di Trieste quale hub energetico realizzandovi con l’appoggio della stessa UE due terminali di rigassificazione, uno all’interno del porto nuovo (porto sud), l’altro al largo, in mezzo al Golfo di Trieste, per soddisfare il mercato comunitario. Secondo questo progetto la parte settentrionale del porto di Trieste verrebbe dismessa e urbanizzata con la eliminazione dei suoi preziosi punti franchi.

Il declassamento del porto internazionale di Trieste, che in base all’allegato VIII del trattato di pace del 1947 e alla XVª risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è al di fuori della giurisdizione di ogni singolo Stato e non può essere sottoposto al controllo della Repubblica italiana, verrebbe ora deciso su interesse delle due potenze sconfitte durante la seconda guerra mondiale.

La Germania, che controlla economicamente l’Unione Europea, vede infatti nella attuazione del Porto Libero di Trieste un pericoloso avversario per i propri porti. Trieste è infatti lo scalo strategico per la Baviera, l’Austria e buona parte dell’Europa Centrale. Esattamente come avvenuto quando Trieste apparteneva all’Impero Austroungarico. Il Porto di Trieste con i suoi unici (a livello europeo) punti franchi non avrebbe competitori.

 

L’Interrogazione dell’eurodeputato Mara Bizzotto.