NORD CHIAMA SUD: APPELLO A FAVORE DELL’AMBIENTALISTA DI TRIESTE CONDANNATO A MORTE DALLE MAFIE E ABBANDONATO DALLA SOCIETÀ CIVILE

CHIEDIAMO IL SOSTEGNO DEL SINDACO DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS PER SCONFIGGERE LE POTENTI MAFIE DEL NORD

Trieste, 30 agosto 2011

L’ambientalista Roberto Giurastante è in prima linea da anni nel FVG e a Trieste nella lotta contro le ecomafie dei rifiuti e la cementificazione selvaggia del territorio. Le sue inchieste e le sue denunce pubbliche hanno portato alla luce una situazione di degrado coperta da decenni di omertà istituzionale.

Un degrado, materiale e morale, che ha ridotto la piccola provincia di Trieste in una grande discarica di Stato. Discariche sottomarine, costiere, sull’altopiano carsico, nelle grotte. Il territorio triestino è più inquinato di qualsiasi provincia italiana. Ma non se ne parla. Non se ne deve parlare, per non abbattere lo stereotipo del Nord pulito e del Sud in mano alle ecomafie.

E chi non si attiene alle regole di questa società omertosa viene isolato, emarginato, aggredito. Come capita a Roberto Giurastante che per il suo impegno a difesa della legalità ha subito intimidazioni, minacce di morte (foto a lato: 6 aprile 2010, la testa di capra mozzata davanti alla porta dell’abitazione di Roberto Giurastante. Minaccia di morte di stampo mafioso), ed è stato sottoposto ad una pesante aggressione giudiziaria sfociata ora anche in una ingiusta condanna per avere denunciato l’abusivismo edilizio di un grosso centro commerciale.

Giurastante è stato condannato ad un risarcimento danni di circa 32.000 Euro. Questa azione di annichilimento sempre più intensa mira a “togliere di mezzo” uno dei pochi, se non l’unico, cittadini che nella regione Friuli Venezia Giulia non ha avuto timore di opporsi ad un malgoverno non molto dissimile da quello presente nelle regioni meridionali più esposte all’azione della criminalità organizzata.

Un malgoverno fatto di impensabili accordi con le mafie occulte che in questa regione di confine trovano fertile territorio per riciclare i proventi delle attività illecite. Cascate di denaro che tutto e tutti comprano. Qui le mafie esercitano un controllo discreto ed incruento ma per questo sono ancora più letali che nel Sud. Qui infatti le coperture sono quasi totali e sono il frutto di una profonda penetrazione nel tessuto sociale. Una penetrazione che riguarda le stesse istituzioni e che rende difficilissima la lotta contro questa “nuova criminalità” di potere. Lanciamo perciò un appello pubblico a sostegno di Roberto Giurastante come simbolo di questa nuova lotta per la legalità che deve unire tutti i cittadini, non solo triestini, o italiani.

Minacce di morte nei confronti di Roberto Giurastante sulle pareti di un centro commerciale a Trieste.

Non possiamo abbandonare un cittadino europeo che per il suo impegno civile si trova ad essere condannato a morte dal prepotere delle massomafie.

 

Chiediamo al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, quale rappresentante di quell’Italia pulita che al Sud più che al Nord sta lottando per il riscatto del Paese, di sostenere questa campagna per la legalità.

 

 

 

Primi firmatari:

Iris Aimo, Patrizia Balzan, Vojko Bernard, Clara Blanco, Marina Berlingerio, Bruno Carini, Laura Comuzzi, Mario Comuzzi, Christian Depuyper, Greta Faggiani, Antonio Farinelli, Dario Fogagnoli, Alba Giacomelli, Sandro Giombi, Pietro Grendene, Rita Grendene, Fabio Longo, Roberto Rozzi, Lidia Vecchiet, Paolo Menis, Stefano Patuanelli, Silvano Pipan, Duilio Rasman, Giuliana Rasman, Mariuccia Rasman, Savina Vibiral, Maria Zabbia, Ariane Vincent, Riccardo Zennaro, Paolo Zucca, Diego Gionechetti, Luana Delezotti, Francesco Falcone, Mathias Falcone, Laura Riccobon, Monica Masè, Barbara Catarossi, Mario Del Conte, Christian Ladini, Andrej Rupel, Josip Radman, Marina Knez, Giovanna Russo, Angelo Cardellicchio, Tomaž Ogrin, Boris Šuštar, Gaja Lasic, Vojko Rotar, Miriam Golia, Mavaljda, Massimo Amodeo, Andreja Dragovan, Darija Milev, Tomaž Hribar, Marina Votta, Ernest Požar, Adriano Cijak, Stefano Ferluga, Roberto Rozzi, Mojca Valič, Stefania Carai, Tanja, Tamara Čok, Aljosa Sumenjak, Gašper Pavšič.