Inquinamento dei mitili del Golfo di Trieste: Greenaction Transnational si rivolge alla Commissione Europea. A rischio la salute dei consumatori europei.

In corso di presentazione esposti alle Procure di Torino e Bologna

Trieste 5 ottobre 2010

L’intossicazione di centinaia di persone in tutta Italia a seguito del consumo dei mitili provenienti dagli impianti del Golfo di Trieste avrà ora ulteriori sviluppi sul fronte giudiziario e su quello comunitario. L’associazione Greenaction Transnational aderente alla rete internazionale di Alpe Adria Green sta infatti interessando le Procure della Repubblica di Torino e di Bologna del pesante inquinamento del Golfo di Trieste e delle sue ripercussioni sui numerosi allevamenti di mitili.

La presenza di numerose discariche costiere e gli scarichi a mare di rifiuti tossico nocivi protrattisi per anni hanno creato infatti condizioni di grave rischio anche per la salute pubblica con contaminazione diffusa dell’ecosistema marino.

Il pericolo era emerso con tutta la sua evidenza nel caso di una discarica illecita – coperta dalle amministrazioni pubbliche – realizzata al confine con la Slovenia (cosiddetta discarica Acquario) proprio davanti ad uno degli impianti di mitilicoltura ora oggetto delle indagini della Procura di Torino. Nella discarica erano stati scaricati senza alcuna barriera di contenimento fanghi industriali con abbondanza di mercurio, piombo e idrocarburi che avevano così investito l’allevamento di mitili posto a poche decine di metri. Nonostante l’accertamento da parte dell’autorità giudiziaria locale del grave livello di inquinamento nessuna misura di tutela della salute pubblica era stata adottata, e così i mitili al mercurio e idrocarburi sono potuti finire per anni sul mercato comunitario.

Greenaction Transnational, vista la situazione di estrema gravità, presenterà una denuncia alla Commissione Europea chiedendo urgentemente l’intervento della D.G. Ambiente e della D.G. Salute Pubblica e tutela dei consumatori (SANCO) anche al fine di accertare le responsabilità delle istituzioni italiane. 

Attualmente e sempre su denuncia di Greenaction è già in corso un procedimento di infrazione contro l’Italia per violazione delle direttive 91/271/CEE, 76/160/CEE per l’inquinamento del Golfo di Trieste prodotto dagli scarichi dei depuratori fognari malfunzionanti (inadeguato trattamento biologico delle acque reflue).

 

Deposizione dei periti della Procura della Repubblica di Trieste sulla contaminazione dei mitili di fronte alla discarica Acquario a Muggia e sulle conseguenze per la salute pubblica.