TRIESTE: UN PIANO REGOLATORE INAPPROVABILE

ADOTTATO IN VIOLAZIONE DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA Continuano le pressioni per fare approvare dal consiglio comunale di Trieste il nuovo piano regolatore. Se lo strumento urbanistico non verrà approvato entro il prossimo 6 agosto, tornerà in vigore il precedente piano regolatore, ovvero la variante 66 che permetterebbe una massiccia cementificazione a …

PREVENZIONE EMERGENZE NUCLEARI

PRESENTATA LA CAMPAGNA PER IL RISPETTO DELLE NORME EURATOM PROMOSSA DA GREENACTION TRANSNATIONAL, MONDO SENZA GUERRE E SENZA VIOLENZA, COMITATI AMBIENTALISTI LOMBARDI, RETI ADERENTI ALLA CAMPAGNA PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA

Il 16 luglio 2011 presso la sede del CSV di Trieste è stata presentata la campagna per la prevenzione delle emergenze nucleari promossa da Greenaction Transnational, Mondo senza Guerre e senza Violenza, Comitati Ambientalisti Lombardi e reti aderenti alla campagna per la smilitarizzazione della Sicilia. La campagna, aperta all’adesione di comitati,  associazioni e cittadini, si prefigge di ottenere il rispetto delle norme EURATOM sulla prevenzione delle emergenze radiologiche in Italia (e a Trieste).

Ad illustrare l’iniziativa, che vedrà nei prossimi mesi nuove conferenze in Lombardia, Piemonte, Sicilia, sono stati Roberto Giurastante (Greenaction Transnational) e Tiziana Volta (Mondo Senza Guerre e senza Violenza – Brescia).

L’iniziativa è nata dalla collaborazione sorta tra le associazioni aderenti durante la campagna referendaria contro il nucleare. La schiacciante vittoria del NO al nucleare in Italia non è infatti sufficiente a garantire i cittadini dagli incidenti agli impianti che circondano l’Italia settentrionale (13 entro i 200 km dai confini).

La campagna parte, non solo simbolicamente, da Trieste, la città più esposta ai rischi di un disastro nucleare: Trieste si trova infatti nel raggio di azione (130 km di distanza) della più pericolosa centrale nucleare europea, quella di Krško in Slovenia costruita in zona ad alta sismicità e sotto l’effetto del vento dominante di Bora (che amplificherebbe le conseguenze di un fall out). Il porto di Trieste è inoltre uno dei pochi nei quali possono transitare e sostare unità militari a propulsione nucleare.