NO TAV

SOLIDARIETÀ AI VALSUSINI E AI TORINESI IN LOTTA Dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche contro l’avvio dei lavori del devastante progetto dell’alta velocità ferroviaria in Val di Susa, attuata oggi 27 giugno 2011 dalle forze dell’ordine, è necessario estendere le proteste contro la deriva antidemocratica che ha investito il nostro …

ITALIA MAGLIA NERA DELLA GIUSTIZIA EUROPEA

UNA CONTINUITÀ PREOCCUPANTE Nel recente rapporto della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) sull’esecuzione delle sentenze relativo all’anno 2010 è stato confermato il primato negativo dell’Italia con il maggior numero di procedimenti aperti a Strasburgo. L’Italia guida questa classifica negativa con il 27% di procedimenti davanti ad altri Paesi “campioni del …

PROCESSO AGLI AMBIENTALISTI DI GREENACTION CHE SI OPPONGONO AI RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE

PRIME INCOMPATIBILITÀ DEI GIUDICI DESIGNATI

E’ iniziato il 6 giugno al Tribunale di Trieste, su denuncia di altra associazione ambientalista, il processo per reato di opinione nei confronti di Roberto Giurastante responsabile Greenaction Transnational e portavoce in Italia di AAG (Alpe Adria Green). 

L’udienza del 6 giugno pur essendo di smistamento ha già dato indicazioni sulle difficoltà processuali di questo procedimento.

Il giudice dello smistamento Filippo Gulotta (presidente della sezione penale del Tribunale di Trieste) si è trovato coinvolto in un’inchiesta disciplinare avviata dal C.S.M. su denuncia dello stesso Giurastante assieme a numerosi altri magistrati del palazzo di giustizia di Trieste.

Diventando quindi incompatibile nel processo in cui imputato è appunto Giurastante. Ma il giudice, pur essendo stato debitamente sollevato il problema ben prima dell’udienza, non si è astenuto dal procedimento assumendo inoltre decisioni contro gli imputati in assenza del difensore di fiducia che aveva chiesto il rinvio dell’udienza essendo convalescente in malattia.

Il processo è quindi stato avviato, con questi non lievi vizi procedurali e pregiudiziali nei confronti degli imputati, vistisi ledere gravemente i propri diritti difensivi, e rinviato all’udienza del 21 settembre del 2011 con giudice istruttore Paolo Vascotto. Anche quest’ultimo risulta peraltro essere tra i magistrati oggetto di esposti agli organi inquirenti e disciplinari dell’autorità giudiziaria.

Il problema, non semplice dei conflitti in corso tra gli ambientalisti di Greenaction e parte del Tribunale di Trieste, è stato segnalato agli organi di controllo della magistratura anche in funzione dei procedimenti ora aperti presso le autorità comunitarie.

Roberto Giurastante è infatti tra i maggiori oppositori dei terminali di rigassificazione nel Golfo di Trieste fortemente sostenuti dalle autorità italiane ed autore di rilevanti denunce sugli inquinamenti transfrontalieri.

E dalle sue denunce sono scaturiti numerosi procedimenti di infrazione tuttora in corso nei confronti dell’Italia. Ma per la sua attività ha subito, oltre che aggressioni giudiziarie, pure pesanti intimidazioni e minacce di morte.

Per approfondimenti sull’udienza del 6 giugno si rimanda al documento “La giustizia nera” di R. Giurastante.

EMERGENZA NUCLEARE

SENZA DIFESA: GREENACTION TRANSNATIONAL DENUNCIA LA MANCANZA DI EFFETTIVE MISURE DI PREVENZIONE PER LE EMERGENZE RADIOLOGICHE IN ITALIA L’Unione Europea ritiene prioritaria la tutela della popolazione dagli effetti delle radiazioni ionizzanti, e tale dottrina è ben codificata nella legislazione comunitaria. La Comunità Europea ha fissato norme fondamentali sulla protezione sanitaria …