RIGASSIFICATORE DI TRIESTE SOTTO LA LENTE DELL’UE

L’eurodeputato Andrea Zanoni presenta un’interrogazione alla Commissione europea sul progetto di rigassificatore nel porto di Trieste a Zaule. “Cittadini, Ong e perfino autorità locali e slovene sono preoccupati per i rischi ambientali, ma Passera vuole andare avanti a tutti i costi. Ho chiesto all’Ue di fare chiarezza su eventuali pressioni e possibili violazioni comunitarie”.

“La Commissione europea accerti la possibile violazione da parte del progetto di rigassificatore di Trieste delle direttive europee sugli incidenti rilevanti, sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale VIA, di Valutazione Ambientale Strategica VAS”.

Lo chiede con un’interrogazione Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo.

“Ho chiesto anche se e con quali procedure il rigassificatore può essere inserito e finanziato dall’UE tra le infrastrutture energetiche prioritarie, nonostante le opposizioni succitate”.

Il progetto di rigassificatore di gas naturale liquefatto proposto dalla multinazionale Gas Natural Fenosa attraverso la società Gas Natural Rigassificazione Italia SpA nel porto di Trieste a Zaule, è accusato di costituire un potenziale danno ambientale, portuale e un rischio di incidenti catastrofici sia dagli abitanti della zona, Ong ambientaliste e autorità locali, che dalla confinante Repubblica di Slovenia. Il problema è già all’attenzione del Parlamento europeo con le petizioni di Greenaction Transnational e di Alpe Adria Green. Attualmente il Ministero dell’Ambiente italiano ha in corso una nuova procedura di VIA ai sensi della direttiva 2011/92/UE.

“Nonostante tale procedura di valutazione non sia ancora conclusa, il Ministro italiano dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, Corrado Passera, ha dichiarato alla stampa (VEDI NOTE) che il rigassificazione si deve fare a tutti i costi – attacca Zanoni, preoccupato per quanto riportato sempre dalla stampa su alcuni presunti tentativi presso le istituzioni comunitarie fatti da funzionari ministeriale di bypassare le opposizioni italiane e slovene inserendo il rigassificatore di Zaule fra le 13 infrastrutture energetiche prioritarie che verranno previste e finanziate attraverso il  Piano per una rete energetica europea integrata per il 2020 ed oltre” (VEDI NOTE).

“Ho chiesto alla Commissione un’indagine sull’intera vicenda e conferma delle possibili violazioni alla normativa comunitaria da parte di questo progetto. Invito le autorità italiane ad attendere l’esito della procedura di VIA in corso e ad agire nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini italiani”, conclude l’eurodeputato.

 

NOTE

Passera: «Il rigassificatore di Zaule si deve fare a tutti i costi» (Il Piccolo di Trieste, 22 luglio 2012)

Passera e Gas Natural forzano da Bruxelles il rigassificatore che Trieste rifiuta (La Voce di Trieste, 19 marzo 2013)

Rigassificatore, pressing di Passera sull’Ue a Bruxelles (Il Piccolo di Trieste, 23 marzo 2013)