RIFIUTI RADIOATTIVI NEL PORTO DI TRIESTE

VIOLATA LA NEUTRALITA’ DEL TERRITORIO LIBERO – LA POPOLAZIONE NON E’ STATA INFORMATA DEI PIANI DI EMERGENZA – INTERVENGA L’ONU Il prossimo arrivo di un carico di rifiuti radioattivi che dovrebbero essere imbarcati il 5 novembre nel porto di Trieste pone molti interrogativi sia per le problematiche ambientali e di …

CARICATI I RIFIUTI RADIOATTIVI NEL PORTO DI TRIESTE

Trieste, 8 novembre 2012

Si è svolto questa mattina il carico dei rifiuti radioattivi italiani nel porto di Trieste. L’operazione è stata portata a termine con l’imbarco sul cargo danese SEA BIRD delle scorie arrivate con un convoglio stradale dal Piemonte. La SEA BIRD aveva fatto scalo durante la notte nel porto sloveno di Koper-Capodistria dove aveva già caricato un’altra imprecisata quantità di rifiuti radioattivi provenienti in parte dall’Austria.

ITALIA E SLOVENIA NEGANO ALLA POPOLAZIONE LE OBBLIGATORIE MISURE DI SICUREZZA PREVENTIVE

L’intera operazione, iniziata alle due della mattina e completata entro le 10, è stata coperta dalla massima segretezza, tanto che né le autorità slovene, né quelle italiane hanno ritenuto necessario comunicare alla popolazione interessata le misure di sicurezza da adottare in caso di incidente o attentato al carico di materiale radioattivo.

Misure di sicurezza che peraltro sono alla base dell’obbligatorio piano di emergenza esterno che avrebbe dovuto essere comunicato alle amministrazioni pubbliche locali per la predisposizione del materiale informativo da distribuire alla popolazione. Un piano di emergenza esterno che in questo caso doveva essere redatto congiuntamente da Italia e Slovenia date le caratteristiche transfrontaliere dell’operazione.

Da rimarcare inoltre che il porto di Trieste, utilizzato dall’Italia per questo tipo di attività “scomode” è uno scalo internazionale regolato dall’Allegato VIII del Trattato di Pace che vieta espressamente all’Italia qualsiasi tipo di controllo su di esso. Il Porto Internazionale di Trieste è inoltre inserito in una fascia marittima costiera dichiarata smilitarizzata e neutrale  e come tale ovviamente anch’essa al di fuori della sovranità dello Stato Italiano.

TRIESTE AVAMPOSTO NUCLEARE SENZA DIFESA

TRA TRAFFICI DI RIFIUTI RADIOATTIVI E CENTRALE NUCLEARE DI KRŠKO Il recente imbarco di rifiuti radioattivi nel porto di Trieste ha messo in evidenza una volta di più (se era necessario) la totale assenza di qualsiasi misura di prevenzione per le emergenze radiologiche da parte delle autorità italiane. I comunicati …