DISCARICA ABUSIVA DI PORTO SAN ROCCO: CONFERMATO IL PROCEDIMENTO DI INFRAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

PROPOSTA UNA SANZIONE DA 284.800 EURO AL GIORNO

Trieste, 2.08.2013

La Commissione Europea ha confermato il procedimento di infrazione contro l’Italia per la discarica abusiva realizzata all’interno del marina turistico di Porto San Rocco. Il procedimento prende l’avvio dalla petizione 732/2010 presentata da Greenaction Transnational al Parlamento Europeo nella quale veniva denunciata la presenza della pericolosa discarica occultata all’interno del Marina di Porto San Rocco a Muggia.

La discarica da almeno 18.000 metri cubi di rifiuti tossico nocivi era stata realizzata in prossimità costruendoci sopra un’area verde ed un parco gioco per bambini. Nonostante la sua pericolosità (presenza di metalli pesanti, idrocarburi, PCB) per la salute, e le denunce di Greenaction nessun intervento di bonifica per la discarica è stato predisposto dalle amministrazioni pubbliche, a partire dal Comune di Muggia in cui ricade.

La discarica è stata quindi inserita dalla Commissione Europea nella procedura di infrazione n. 2003/2077 relativa alle 255 discariche abusive esistenti in 18 regioni italiane.

L’Italia ad oggi non si è ancora conformata alle richieste della Commissione Europea avviando la bonifica effettiva di tutte le discariche compresa quella di Porto San Rocco, ed ora rischia di essere condannata dalla Corte di Giustizia Europea ad una pesante sanzione pecuniaria che la Commissione Europea ha già determinato in 284.800 Euro al giorno.