TUTTI COLPEVOLI, QUINDI INNOCENTI: L’INSCALFIBILE SISTEMA DELLA CORRUZIONE ITALIANA A TRIESTE
SCANDALO FONDI PUBBLICI ALLE ASSOCIAZIONI: CHIESTA L’ARCHIVIAZIONE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TRIESTENon può che destare sgomento (almeno per chi crede nella giustizia...) l’incredibile richiesta di archiviazione che la Procura della Repubblica di Trieste ha presentato nei confronti dell’esposto di Greenaction sullo scandalo dei fondi comunali destinati alle associazioni (Proc. n. 728/2011 R.G.n.r.).
Greenaction aveva denunciato un sistema clientelare che distribuiva i fondi pubblici in violazione di ogni norma di trasparenza. Il sistema era incentrato su un accordo tra i consiglieri comunali che potevano gestire a loro discrezione i fondi del Comune per destinarli a soggetti di loro gradimento, in massima parte associazioni di vario tipo. Tra i beneficiari di queste “donazioni” il “Club delle Libertà” struttura direttamente riferibile al partito politico “Il Popolo delle Libertà”, e come tale nemmeno finanziabile.
Ben 190.000 Euro in un anno erano stati così distribuiti a cascata a danno del bilancio comunale, e pur in situazione di grave crisi economica, ai fini di garantire ai componenti del monolitico blocco di malgoverno cittadino i soldi per assicurarsi consensi elettorali. Un’equa spartizione come da manuale della casta partitocratica italiana. Gli esclusi? Tutti quelli che non avevano “padrini” politici. Tra questi Greenaction che avendo presentato al Comune la richiesta di patrocinio per la realizzazione di un video sulle problematiche dei progetti dei rigassificatori nel Golfo di Trieste, se la vedeva respingere senza motivazioni.
ATTACCO ALL’HERMADA
IL MISTERO DEI FUSTI SCOMPARSI
INTEGRATE LE PETIZIONI SUI RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE
RIGASSIFICATORE DI TRIESTE SOTTO LA LENTE DELL'UE
“La Commissione europea accerti la possibile violazione da parte del progetto di rigassificatore di Trieste delle direttive europee sugli incidenti rilevanti, sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale VIA, di Valutazione Ambientale Strategica VAS”. Lo chiede con un'interrogazione Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo. “Ho chiesto anche se e con quali procedure il rigassificatore può essere inserito e finanziato dall'UE tra le infrastrutture energetiche prioritarie, nonostante le opposizioni succitate”.
ALTRI TRENI DEI RIFIUTI ARRIVATI A TRIESTE: LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CONTINUANO A RIFIUTARSI DI DARE RISPOSTE AI CITTADINI
I treni blocco vengono scaricati all’interno del Porto di Trieste utilizzando la linea ferroviaria interna con violazione dello status giuridico internazionale del Porto Libero di Trieste, che in base all’allegato VIII del Trattato di Pace si trova al di fuori della giurisdizione italiana. Lo stesso inceneritore comunale è stato incredibilmente inserito all’interno del Porto Internazionale di Trieste in aperta violazione del Trattato di Pace.
NUOVE INCHIESTE DEL PARLAMENTO EUROPEO SUI RIGASSIFICATORI NEL GOLFO DI TRIESTE: COINVOLTE ITALIA, SLOVENIA E CROAZIA.
IL PORTO DI TRIESTE IN OSSERVAZIONE SPECIALE DALL’UNIONE EUROPEA
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- CENSIMENTO ITALIANO A TRIESTE ILLEGITTIMO
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UN SANTUARIO STORICO E NATURALISTICO NEL MIRINO DEL PARTITO DEL CEMENTO
ARMI CHIMICHE E INQUINAMENTI DI STATO NEL CARSO
LE INDEBITE PRESSIONI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA ITALIANO SULLA COMMISSIONE EUROPEA PER FAR APPROVARE I TERMINAL DI RIGASSIFICAZIONE COSTITUISCONO VIOLAZIONE DELLO STATUS GIURIDICO DEL PORTO INTERNAZIONALE DI TRIESTE
L'eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione alla Commissione europea sul progetto di rigassificatore nel porto di Trieste a Zaule. “Cittadini, Ong e perfino autorità locali e slovene sono preoccupati per i rischi ambientali, ma Passera vuole andare avanti a tutti i costi. Ho chiesto all'Ue di fare chiarezza su eventuali pressioni e possibili violazioni comunitarie”.
EMERGENZA SANITARIA TRANSFRONTALIERA, E VIOLAZIONE DELLO STATUS GIURIDICO DEL PORTO INTERNAZIONALE DI TRIESTE
